Curiosità sulla Spagna

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Alcune curiosità e notizie varie

  • Il nome Spagna (España) deriva dal latino Hispania. Con questo termine, utilizzato fin dal III secolo a.C., i romani erano soliti indicare le province che formavano la penisola iberica. Tuttavia, non avendo la parola Hispania nessuna radice che potesse riallacciarsi al latino antico né all’indoeuropeo, si è molto speculato sulle sue possibili origini, le quali hanno dato luogo a numerose ipotesi.

    Prima del III secolo a.C., si utilizzava il termine greco Iberia, che oggi ha connotazioni puramente geografiche.

  • La bandiera spagnola così come definita dalla Costituzione spagnola del 1978, è divisa in tre bande orizzontali: rosso, giallo e rosso, con la parte gialla di dimensione doppia rispetto a quelle rosse. L’attuale stemma fu adottato il 19 dicembre 1981 (in sostituzione della versione del 1977 già intervenuta a rimpiazzare lo stemma franchista del 1945).

    La bandiera può essere issata verticalmente od orizzontalmente da edifici pubblici, case private, sedi commerciali, navi, piazze di città e durante cerimonie ufficiali. Mentre la bandiera dovrebbe essere solitamente esposta soltanto dall’alba al tramonto, gli uffici governativi in Spagna ed all’estero dovrebbero esibirla senza sosta tutte le 24 ore, possibilmente illuminandola la notte.

  • L’inno nazionale della Spagna è la Marcha Real (Marcia Reale). Menzionato per la prima volta nel 1761 nel Libro de Ordenanza de los toques militares de la Infantería Española di Manuel de Espinosa, si tratta di uno degli inni più antichi d’Europa.

    La Marcha Real, a differenza di quasi tutti gli altri inni europei, non ha un testo ufficiale.

  • Secondo quanto stabilito dalla Costituzione attualmente in vigore, la Spagna è una monarchia ereditaria parlamentare, dove il re ha un ruolo di rappresentanza, ma anche di garante dell’unità e della democrazia.

    Il potere esecutivo è nelle mani del Consiglio dei Ministri (Consejo de Ministros), retto da un Presidente del Governo, cui il parlamento dà e toglie la fiducia. Il potere legislativo è attribuito a un parlamento bicamerale (Cortes Generales) con mandato quadriennale, composto da:

    • Congresso dei Deputati (Congreso de los Diputados), una camera di 350 deputati, eletti con un sistema proporzionale corretto e senza voto di preferenza in circoscrizioni corrispondenti alle province;
    • Senato (Senado), una camera di 259 senatori, di cui 208 eletti direttamente e 51 indirettamente dai consigli regionali
    • Il potere giudiziario è indipendente

    La costituzione spagnola stabilisce, all’articolo 57.1, che la Corona di Spagna è ereditaria fra i successori del re Juan Carlos di Borbone, legittimo erede della dinastia storica.

    Il termine “successori“, di cui all’articolo 57.1 della costituzione, non è sinonimo di “discendenti“, in quanto la successione al trono non è limitata a figli e nipoti del re, ma comprende anche fratelli, sorelle, zii, zie, cugini e cugine del sovrano, in modo da comprendere per intero tutti i membri della dinastia storica. La successione al trono segue un ordine regolare di primogenitura, preferendo sempre la linea anteriore a quella posteriore.

    L’attuale linea di successione al re Juan Carlos I di Spagna è:
    • Sua altezza reale il principe Felipe di Spagna, figlio del re Juan Carlos e della regina Sofia
    • Sua altezza reale l’infanta Leonor, prima figlia del principe Felipe e di Letizia Ortiz
    • Sua altezza reale l’infanta Sofia, seconda minore del principe Felipe e di Letizia Ortiz
    • Sua altezza reale l’infanta Elena, duchessa di Lugo, figlia maggiore del re Juan Carlos
    • Sua altezza Felipe Juan de Marichalar y de Borbón, primo figlio dell’infanta Elena
    • Sua altezza Victoria Federica de Marichalar y de Borbón, seconda figlia dell’infanta Elena
    • Sua altezza reale l’infanta Cristina, duchessa di Palma di Maiorca, figlia minore del re Juan Carlos
    • Sua altezza Juan Valentín Urdangarín y de Borbón, primo figlio dell’infanta Cristina, grande di Spagna
    • Sua altezza Pablo Nicolás Urdangarín y de Borbón, secondo figlio dell’infanta Cristina, grande di Spagna
    • Sua altezza Miguel Urdangarín y de Borbón, terzo figlio dell’infanta Cristina, grande di Spagna
    • Sua altezza Irene Urdangarin y de Borbón, quarta figlia dell’infanta Cristina, grande di Spagna

    Il patrono della Spagna è San Giacomo Maggiore (appellativo utilizzato per distinguerlo da Giacomo il cugino di Gesù), apostolo

  • Il 12 ottobre, festa nazionale, la Spagna (come molti paesi sudamericani) celebra il Dia de la Hispanidad, una sorta di Columbus Day, per commemorare il giorno dell’arrivo di Colombo nel continente americano ed il primo il primo incontro tra gli Europei e i nativi americani.

    Il turismo è il cardine dell’economia spagnola. La Spagna si è affermata come la terza destinazione turistica a livello mondiale, dopo Stati Uniti e Francia.

  • Dal 1901, anno della loro istituzione i premi Nobel sono stati assegnati a sette spagnoli, cinque per la Letteratura e due per la Medicina.

    • José Echegaray y Eizaguirre: drammaturgo, premiato nel 1904 “in riconoscimento delle numerose e brillanti composizioni che, in maniera individuale ed originale, hanno fatto rivivere la grande tradizione del dramma spagnolo
    • Jacinto Benavente: drammaturgo nel 1922, vinse il premio Nobel per la letteratura con la motivazione: “Per la maniera felice con cui ha continuato l’illustre tradizione del dramma spagnolo
    • Santiago Ramón y Cajal: medico, nel 1906, ha ricevuto il premio Nobel “per lo studio e le dettagliate descrizioni, per le quali si avvalse del metodo di Golgi, dell’organizzazione delle cellule nervose
    • Juan Ramón Jiménez: scrittore, nel 1956 ricevette il premio Nobel “per la sua poesia piena di slancio, che costituisce un esempio di spirito elevato e di purezza artistica nella lingua spagnola
    • Severo Ochoa de Albornoz: ricercatore, nel 1959 fu insignito del Premio Nobel per la medicina per le ricerche effettuate nella sintesi del RNA
    • Vicente Aleixandre: poeta, nel 1977, ricevette il Nobel “per una scrittura poetica creativa che illumina la condizione dell’uomo nell’universo e nella società attuale, allo stesso tempo rappresentando il grande rinnovamento delle tradizioni della poesia spagnola tra le guerre
    • Camilo José Cela: scrittorepremiato nel 1989 “per una prosa ricca ed intensa, che con la pietà trattenuta forma una visione mutevole della vulnerabilità dell’uomo

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